Mi sono imbattuta per caso sulla storia di Francesca e subito ho voluto vedere il profilo e quello che aveva creato.
Oggi è il secondo giorno: ieri sono dovuta recarmi in ospedale perché hanno dovuto indurmi un aborto farmacologico per gravidanza anembrionica, il famoso "uovo chiaro" ma il mio corpo a questo giro si rifiuta.
Faccio un passo indietro: io e mio marito ci sposiamo nel 2024. Io ho desiderato di diventare mamma da quando ero bambina, lui un po' più tardi. Appena sposati abbiamo avuto una crisi che ci ha portati a fare terapia di coppia per fortuna e io non ero assolutamente pronta a fare un figlio se il nostro rapporto non funzionava. Dopo la terapia eravamo pronti e abbiamo iniziato a cercare la nostra gravidanza. Dopo 3 mesi rimango incinta: dopo due o tre settimane inizio ad avere delle perdite che diventavano sempre più rosse: il fagiolino c era e anche il cuoricino. Sono andata in pronto soccorso ogni giorno fin quando mi visito' il mio allora ginecologo e mi disse:"mi dispiace tantissimo, è un aborto in corso". Ero sola, ho strillato, ho pianto, chiedevo scusa; lui gentilmente mi ha accompagnata in ascensore facendomi passare da dietro al reparto per evitare di farmi vedere le gestanti in attesa di un controllo di routine. È stata una notizia devastante. Da quando ho scoperto di essere incinta nom esisteva più nessu problema. A lavoro sorridevo, avevo una gioia dentro immisurabile. Il giorno dopo dell aborto ho espulso la camera gestazionale, altro trauma. Due giorni dopo un'altra parte. Il mio corpo sapeva perfettamente cosa doveva fare. Le frasi di quel periodo erano: "meno male che ti è successo adesso, altrimenti avresti dovuto decidere di abortire al 4 mese"; "siete giovani, può capitare; è una selezione naturale".
Per mesi ho dovuto affrontare gendar reveal, annunci di gravidanze, pance ovunque ma io non riuscivo più a rimanere incinta. Iniziamo dei controlli presso la mia nuova ginecologa: un'amica. Ci accorgiamo che la mia riserva ovarica non è il top (alla faccia del "sei giovane") e ci diciamo che a maggio di quest anno se non riuscivo a rimanere incinta, avremmo fatto un colloquio in un centro Pma a Monza. Beh a maggio non ci sono arrivata perché non stavo bene di testa. Siamo andati ad Aprile. La dottoressa nom vorrebbe che noi facessimo la fecondazione in vitro: "è come se io prendessi un'aspirina ma non ho mal di testa" ma mi chiede di rifare gli esami ormonali + la riserva ovarica in ospedale e l ecografia per la conta dei foccicoli antrali. Nel frattempo io e mio marito andiamo a Loreto: ho scoperto che c'erano delle suore passioniste che regalavano un nastro azzurro da mettere in vita alle coppie che desiderano una gravidanza e che ogni martedì loro pregavano per noi.
Io ho sentito qualcosa: non ero più sicura di fare la Pma, ero già riuscita a rimanere incinta da sola.
Risultati arrivati: la mia riserva ovarica è passata da essere al limite a ridotta, quindi si è abbassata ulteriormente. La conta dei follicoli antrali il minimo indispensabile: ci dicono di fare altre analisi per completare il quadro e che avremmo dovuto iniziare la Pma. Facciamo tutto ma dentro di me sentivo che qualcosa succedeva: prendo il secondo appuntamento per farci dare il piano terapeutico a fine agosto.
A giugno 2026 esattamente un anno dopo dal mio aborto, test di gravidanza positivo: inizio subito nausea, avversione verso il cibo, seno dolente ecc. Faccio prima eco prestissimo per scongiurare che la camera fosse nell utero e così è stato; beta perfette una crescita assurda. Fissiamo la seconda eco una settimana dopo: gravidanza anembrionica.
Sono incazzata nera perché penso che non ha alcun cazzo di senso. Ha avuto più senso l'aborto l'anno scorso che una gravidanza che non ha alcun senso perché dentro non cresce nulla. Fino a ieri ho dovuto sopportare i sintomi di gravidanza forti sapendo che dentro di me non stava crescendo niente. Siamo andati in ospedale e ovviamente ho dovuto aspettate in una stanza nel reparto di ginecologia dell'ospedale dove sono ricoverate donne incinte, donne che hanno appena partorito, donne in travaglio. Ho pensato un sacco di volte che questa è stata un'ingiustizia dietro l'altra. Ora sto attendendo che il mio corpo cacci qualcosa eppure è ancora bloccato. Non ho mai annullato l'appuntamento a Monza quindi andremo a fine agosto.
Spero che la scienza sappia dare una spiegazione al fatto che con la riserva ovarica di merda che ho, sono riuscita a rimanere incinta due volte: follia.
E spero che mi aiuti a capire i motivi di questi aborti: le analisi di coppia sono perfette.
Nel frattempo vado in terapia, raccolgo i cocci un'altra volta e cerco di perdere la speranza nel senso che non voglio più aspettarmi nulla. L'illusione delle volte è molto peggio di ciò che ci succede realmente. Spero che questa storia sia di aiuto per qualcun altra.