Non ho mai desiderato ardentemente un figlio, fino a che non ho incontrato il mio attuale compagno e ho capito che lui poteva essere il padre dei miei figli. Così a dicembre ho interrotto la pillola anticoncezionale, a gennaio il test era positivo. La prima visita è andata benissimo! La crescita era perfetta e abbiamo sentito il battito Eravamo felici, il nostro sogno si stava realizzando! Invece, dopo una settimana circa, ho iniziato ad accusare dei dolori al basso ventre, niente perdite. Per scrupolo mi sono recata in pronto soccorso e lì ho visto sul monitor che fagiolino non si muoveva più “Signora, non c’è più battito”. Dopo pochi giorni, a fine marzo, il raschiamento… Non ci abbattiamo, sapevamo che poteva succedere, soprattutto alla mia età (41 aa) Poi, un giorno di inizio luglio, un altro test positivo! Ma già alla prima visita il ginecologo non è molto ottimista: o c’è un errore di datazione, o l’embrione non sta crescendo. Vediamo comunque il cuoricino che batte Torniamo dopo una settimana, tutto si è fermato di nuovo, anche il mondo intorno questa volta… 8 e 6 settimane, numeri piccoli, ma già un grande amore Entrambe le volte ho sentito dentro di me che qualcosa non stava andando per il verso giusto L’istinto non sbagliava… Si supera tutto, certo, ma a che prezzo? Sentendosi inadatte? Sentendosi sbagliate? Con la paura di non poter diventare madri? Auguro a tutte di avere un compagno che le sostenga e che le coccoli come il mio fa con me. Con lui, tutto fa meno male…